Il "violinista rock" Alessandro Quarta e il rito davanti agli Stradivari: «300 anni sul corpo che ti risuonano addosso, tolgo collane e bracciali, fargli un graffio sarebbe una dannazione»

Filippo Generali

Collane, bracciali, anelli, orecchini, borchie. Alessandro Quarta, violinista e compositore salentino abituato a muoversi tra musica classica, rock, blues e pop, sul palco porta con sé un'immagine da vera rockstar, tanto da definirsi un violinista classico “nero dentro”. Ma c'è un momento in cui anche quell'apparenza finisce in secondo piano: quando deve suonare uno...