Nascono i ‘Virtuosi di Cremona" nuovo ensemble diretto da Mauro Benaglia, complesso a disposizione della città

13 set 2026

Un lembo nascosto di campagna, tra Mantova e Cremona. Una casa colonica. Una grande stanza, con un imponente camino. Sette musicisti che perpetuano, felici, le note delle Stagioni di Antonio Vivaldi. Nascono così, in un tiepido sabato d’inizio autunno, I virtuosi di Cremona: nuovo ensemble strumentale voluto, fortissimamente, da Mauro Ivano Benaglia. Direttore d’orchestra milanese che ha scelto Cremona come nuova Patria e che vuole donare alla città della musica un contributo fatto di note e di emozioni. Cremonasera era presente al magico momento. 

Maestro Benaglia nasce questa nuova orchestra a Cremona, ‘I virtuosi di Cremona’, un suo sogno che si materializza. 

Il mio stupore, quando sono arrivato a Cremona, è stato grande quando ho visto in città mancava una realtà orchestrale stabile che potesse contribuire a tutte le belle e interessanti iniziative che si svolgono nel cremonese.  Ho notato che il nome ‘I virtuosi di Cremona’ non era stato mai utilizzato e così l’Accademia concertante di Milano, che presiedo da 40 anni, ha avuto la prontezza di registrare questo marchio di impresa per far sì appunto che i giovani potessero avvicinarsi e produrre concerti dedicati proprio alla città di Cremona.

Abbiamo scelto i migliori strumentisti. Ne fanno parte vincitori di premi di concorsi: abbiamo veramente dei grandi musicisti che hanno accettato di buon cuore e con tanto entusiasmo questa nuova iniziativa che ripeto è una costola dell'Accademia concertante d'Archi di Milano che ne gestirà tutti gli effetti ogni dettaglio artistico e organizzativo.  

L’esordio previsto per il concerto per Vialli? 

Sì ! L’esordio sarà in quell’ occasione proprio per il grande appel che ha questo concerto sulla città di Cremona. E’ un evento che ci siamo inventati quattro anni fa e la quarta edizione è prevista per il prossimo 28 novembre 2026. Sarà l’occasione migliore per presentare questa neonata formazione orchestrale. 

Avete già studiato, quanto meno a tavolino, un repertorio che possa essere accolto da Cremona?

Approfittando di questo concerto in onore di Vialli abbiamo pensato a qualcosa, per così dire di ‘popolare’, ovvero ‘Le Quattro stagioni’ di Antonio Vivaldi. Questo è anche il desiderio della famiglia Vialli per l'ovvio senso che le ‘Stagioni’ come simbolo della circolarità della vita e quindi particolarmente significate per ricordare Gianluca Vialli.  Non mancheranno occasioni di trovarci insieme e approfondire meglio il repertorio che più sarà adatto a questa bellissima città.

Lei, Maestro, ha questo rapporto ‘privilegiato’ con gli strumenti di Stradivari, terranno a ‘battesimo’ anche i ‘I virtuosi’?

Saranno ben due. L’ Omobono Stradivari 1730, che utilizza solitamente l ‘'Accademia concertante’ . E lo Stradivari ‘Vesuvio’ 1727 che sarà concesso, molto gentilmente, dal Museo del Violino. Non dimentichiamo infatti che Gianluca Vialli si adoperò, anche in prima persona ed economicamente, per riportare questo capolavoro del grande liutaio a Cremona, era il 2005.

I virtuosi di Cremona hanno una prospettiva a lungo termine sul territorio. 

Non sono certo un vecchio direttore, ma ancora abbastanza giovane. Spero a 60 anni di organizzare situazioni che non siano fuochi di paglia e che finiscano nel giro di una stagione. Questa ‘costola’ dell'Accademia Concertante, ‘I virtuosi di Cremona’ giocherà un ruolo nel futuro musicale della città di Cremona.

 

Roberto Fiorentini

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