Renato Ancorotti è il nuovo presidente del Conservatorio Monteverdi: "fiero di poter contribuire alla crescita di un'istituzione culturale"
02 ago 2026
Il senatore e imprenditore cremasco Renato Ancorotti è il nuovo presidente del Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Cremona. La nomina è stata ufficializzata con la firma della ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. Ancorotti raccoglie il testimone del musicologo Pietro Zappalà alla guida dell’istituto di alta formazione musicale, in un momento cruciale per il suo sviluppo, segnato dal futuro trasferimento nella sede di Palazzo Magio Grasselli e dal percorso di consolidamento del sistema Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica).
«La funzione di un presidente è quella di cercare risorse e strategie per far crescere un'istituzione culturale. Non intervengo nelle scelte artistiche o tecniche, che spettano ai musicologi, ai docenti e al direttore. Il mio compito è creare le condizioni perché il Conservatorio possa svilupparsi e guardare al futuro».
Il senatore ricorda il lavoro svolto negli ultimi anni a favore del Monteverdi Festival, al quale ha contribuito, insieme alla senatrice Paola Binetti, a garantire un finanziamento strutturale di un milione di euro all'anno.
«La mia vicinanza alle realtà culturali cittadine credo di averla già dimostrata. La differenza tra risorse strutturali e contributi una tantum è enorme: quando i finanziamenti sono stabili si possono programmare investimenti e progettare il futuro con serenità».
Tra le sfide del nuovo mandato ci saranno il trasferimento nella futura sede di Palazzo Magio Grasselli e la collaborazione con tutti gli stakeholder che ruotano attorno al Conservatorio.
«Sono a disposizione del mio territorio e cerco di fare tutto quello che posso per favorirne la crescita. Mi darò da fare perché il Conservatorio Monteverdi continui a crescere, abbia la serenità per proseguire l'ottimo lavoro svolto fino a oggi e possa incrementarlo ancora, trovando alleanze, risorse e tutto ciò che serve per rafforzare una realtà culturale di questa importanza».
Filippo Generali
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02/08/2026