Da Cremona ad Alghero per parlare di AI in arte e musica
13 ago 2026
Saranno ospiti il 21 agosto nella Sala conferenze "Lo Quarter" di Alghero per la conferenza “La creazione artistica e musicale nell’era AI: nessuna improvvisazione!” il prof. Ivan Demuro (Università Cattolica), l'avv. Maria Paola Pinna e il prof. Fabio Perrone (Academia Cremonensis). L'evento, organizzato dall'Istituto artistico e musicale "G. Verdi" della città catalana e patrocinato dal Comune e dalla Fondazione Alghero e dal Parco di Porto Conte col supporto dell'Academia Cremonensis, vuole approfondire il fenomeno dell'intelligenza artificiale generativa che dal 2022 sta presentando grandi rischi legali ed economici anche nel settore artistico-musicale. I problemi principali riguardano il furto di copyright per l'addestramento dei modelli, la perdita di lavoro per i creativi umani, la diffusione di falsi e la svalutazione del lavoro artistico originale. In tale prospettiva rappresenta una pietra miliare la recente sentenza del 31 luglio 2026 emessa dal Tribunale regionale tedesco che ha visto due colossi contrapporsi: da una parte Suno, una delle piattaforme di intelligenza artificiale generativa più diffuse per la creazione di musica, emozioni dall'altra Gema, collecting tedesca del diritto d’autore (l'equivalente tedesca della Siae italiana). Il tribunale tedesco ha condannato l'americana Suno per uso non consentito di materiale protetto da copyright. La sentenza di Monaco di Baviera ha fissato un punto importante sul rapporto tra addestramento dell’intelligenza artificiale e copyright musicale. Come ha dichiarato l’avvocato Luca Guidobaldi, counsel di Advant Nctm, «il Tribunale tedesco ha affermato alcuni principi che potrebbero incidere sullo sviluppo delle piattaforme di AI: l'addestramento dei modelli su opere protette, la loro conservazione e il successivo utilizzo richiedono l'autorizzazione dei titolari dei diritti, anche quando l'addestramento avvenga al di fuori dell'Unione europea».«Secondo Gema – ha aggiunto l'avv. Guidobaldi – attraverso semplici prompt, anche esclusivamente testuali, Suno era in grado di generare composizioni musicali estremamente simili, se non addirittura sovrapponibili, ad alcuni dei brani più celebri e di maggior valore economico del proprio repertorio tra cui Forever Young degli Alphaville e Mambo No. 5 di Lou Bega. Partendo da queste evidenze, Gema ha sostenuto che il modello di intelligenza artificiale utilizzato da Suno fosse stato necessariamente addestrato proprio su quei brani, "ascoltandoli" per imparare a riprodurne, almeno in parte, le caratteristiche. Secondo la collecting, il modello avrebbe inoltre conservato copie delle opere, rendendole disponibili durante il processo di generazione di nuove canzoni richieste dagli utenti. Per questo motivo il Tribunale di Monaco, ha ordinato a Suno di interrompere ogni futuro utilizzo delle opere in assenza di un’adeguata autorizzazione o licenza rilasciata da Gema, eventualmente dietro pagamento delle relative royalties. Ha inoltre imposto alla piattaforma di fornire tutta la documentazione relativa agli utilizzi passati dei brani e ai ricavi ottenuti. La logica seguita dal Tribunale potrebbe inoltre essere estesa, per analogia, anche ad altre forme artistiche più complesse, come le opere cinematografiche e audiovisive. Per quanto riguarda l'Italia – ha concluso l'avv. Guidobaldi –, le controversie giudiziarie sull'intelligenza artificiale generativa sono ancora poche e solo alcune sono state rese pubbliche. Tuttavia, è ragionevole aspettarsi che l'orientamento della giurisprudenza tedesca, possa influenzare anche il nostro Paese, favorendo nuovi contenziosi ma anche nuovi accordi tra gli aventi diritto».
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Redazione
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14/08/2026