La liuteria continua a suscitare interesse tra gli investitori e gli estimatori di tutto il mondo. Nei primi sei mesi del 2026 le vendite di strumenti ad arco presso le principali case d'asta hanno fatto registrare risultati apprezzabili ed in crescita rispetto al 2025. Ingles & Hayday ha raggiunto i due milioni di sterline di vendite complessive. Ottimi risultati anche per Tarisio e Bromptons che si sono classificate ai primi posti in termini di vendite totali. Da Bromptons è stato venduto il violoncello di Nicolò Gagliano del 1750 circa per 600.000 sterline. Da Tarisio è stato venduto per 160.000 sterline un violoncello di pregio del 1933, realizzato a Torino da Annibale Fagnola. Da Ingles & Hayday è stato venduto un violino di Giovanni Battista Grancino per 156.000 sterline.
Anche altri liutai italiani del passato hanno suscitato interesse: ad esempio da Tarisio è stato venduto un violino Camillo Camilli del 1749 per 144.000 sterline e da Bromptons un violino Gennaro Gagliano del 1770 per 222.000 sterline.
Le quotazioni sempre crescenti degli strumenti di liuteria italiana rendono quasi impossibili gli investimenti da parte di giovani musicisti. Ecco perchè il ruolo delle Fondazioni che concedono in comodato d'uso strumenti di pregio a meritevoli musicisti, risulta sempre più indispensabile.
Tra queste iniziative risulta meritoria quella della Fondazione Filarmonica Trento che da alcuni anni affida strumenti d'autore in comodato d'uso gratuito a giovani interpreti, creando un ponte tra il sapere dei liutai e il talento delle nuove generazioni.
La Fondazione trentina ha concesso al violinista Ruben Galloro, impegnato in attività cameristica e orchestrale, un violino realizzato da Andrea Giovannetti, liutaio attivo in Toscana; al violinista Tommaso Santini un violino costruito da Gianmaria Stelzer, liutaio trentino attivo tra Trento e Zurigo; alla violinista Elina Kulac, che dopo gli studi iniziati in Ucraina sta proseguendo la formazione al Conservatorio "F. A. Bonporti" di Trento, un violino costruito da Gerardo Luigi Mereu a Cremona; alla violista Francesca Zanghellini, attiva come interprete e docente, una viola realizzata da Luca Olzer che nel proprio laboratorio di Pergine Valsugana costruisce strumenti ad arco e a pizzico. Rientrano nel progetto di comodato d'uso gratuito della Fondazione trentina non solo gli strumenti di liuteria moderna e contemporanea ma anche qualche pregevole strumento antico: ad esempio un violoncello della scuola Grancino, proveniente dal lascito della Famiglia Anzoletti, è stato affidato ad Alberto Delama, insegnante e violoncellista attivo anche nell'ambito della ricerca musicologica. "Uno strumento non raggiunge il proprio compimento quando esce dalla bottega di un liutaio, ma quando entra nella vita di un musicista – ha dichiarato Alessandro Arnoldo, direttore artistico della Fondazione Filarmonica Trento – ed è lì che inizia davvero la sua storia. Accompagnare questo incontro significa prendersi cura del futuro della musica".