Bach ritorna a Cremona: Gregor Reinberg porta in concerto l’integrale delle Sonate e Partite dal 14 al 16 maggio

09 mag 2026

Un evento raro per la vita musicale cremonese.
Dal 14 al 16 maggio la chiesa di Santa Maria Maddalena ospiterà l’esecuzione integrale delle Tre Sonate e Tre Partite per violino solo di Johann Sebastian Bach affidata al violinista austriaco Gregor Reinberg, in un ciclo di tre concerti che rappresenta uno degli appuntamenti più significativi della stagione culturale cittadina.

L’esecuzione completa di questo monumento della letteratura violinistica è infatti un’occasione estremamente rara anche in una città come Cremona, universalmente riconosciuta come patria del violino. Proprio per questo il progetto assume un valore particolare: non soltanto un appuntamento concertistico di alto profilo, ma anche un’iniziativa pensata per valorizzare ulteriormente la ricchezza artistica e culturale del territorio, ampliandone l’offerta attraverso un dialogo tra musica, storia, spiritualità e tradizione liutaria.

L’idea nasce dalla fucina culturale di Magma APS e si è concretizzata grazie alla collaborazione con il Touring Club e la Diocesi di Cremona, che hanno reso possibile la realizzazione del ciclo nella suggestiva cornice della chiesa di Santa Maria Maddalena.

Per Reinberg, queste pagine bachiane rappresentano molto più di un repertorio da concerto: «un compito di una vita». Il violinista racconta infatti di aver ricevuto lo spartito delle Sonate e Partite per il suo decimo compleanno, dono che da allora lo accompagna costantemente.

«Quando vedo le annotazioni del piccolo allievo di violino di dieci anni, sorrido ricordando quanto spesso fossi disperato nel tentativo di riuscire a suonare almeno un piccolo frammento di questa musica», racconta. «Era come dover scalare una parete rocciosa alta mille metri, scivolando dopo pochi centimetri, ovunque provassi a cominciare. E tuttavia, dentro di me, in silenzio, c’era la certezza che questa musica avrebbe fatto parte della mia vita».

Secondo gli studi della musicologa tedesca Helga Thöne, le tre Sonate sarebbero state concepite da Bach in relazione alle principali festività cristiane — Natale, Pasqua e Pentecoste — e conterrebbero riferimenti simbolici legati al motto: Ex Deo nascimur – In Christo morimur – Per Spiritum Sanctum reviviscimus.

Nella partitura originale manoscritta, dopo ciascuna delle tre Sonate in quattro movimenti segue una Partita dalla forma più libera. Ogni coppia di opere crea così un universo sonoro autonomo, una sorta di meditazione musicale sulle grandi festività cristiane.

Il ciclo cremonese sarà articolato in tre concerti: il 14 maggio con la Sonata n. 1 in sol minore e la Partita n. 1 in si minore; il 15 maggio con la Sonata n. 2 in la minore e la Partita n. 2 in re minore; il 16 maggio con la Sonata n. 3 in do maggiore e la Partita n. 3 in mi maggiore.

La scelta di Cremona assume un significato simbolico preciso. «Le Sonate e Partite per violino solo di Bach rappresentano probabilmente il vertice insuperato del repertorio violinistico solistico», afferma Reinberg. «Ciò è stato possibile anche perché, circa 150 anni prima, proprio a Cremona il violino era stato sviluppato nella sua forma più perfetta».

A rendere ancora più speciale il progetto vi è anche il rapporto personale del violinista con la città lombarda. Nel 2024 il liutaio Martin Horvat ha costruito per lui un nuovo strumento, nato da un dialogo diretto tra musicista e artigiano.

Formatosi all’Università di Musica e Arti Performative di Vienna sotto la guida di Ernst Kovacic, Gregor Reinberg è oggi spalla dei Wiener Bachsolisten e membro dell’ensemble VeLA. Nel corso della sua carriera si è esibito in sale prestigiose come il Musikverein di Vienna, il Concertgebouw di Amsterdam e la Philharmonie di Colonia, collaborando anche con artisti come John Malkovich.

Di seguito l’intervista integrale.

Come è nata l’idea di eseguire integralmente le Sonate e Partite di Bach?

«È evidente che Bach concepì le tre Sonate e le tre Partite come un ciclo unitario. Lo dimostrano in modo convincente, tra l’altro, gli studi della musicologa tedesca Helga Thoene. Una possibilità sarebbe quella di eseguire tutti e sei i brani in un’unica serata, ma ciò risulterebbe molto impegnativo sia per l’interprete sia per il pubblico. Credo che la soluzione che abbiamo trovato — presentare in tre serate una Sonata affiancata ogni volta dalla Partita ad essa affine — permetta di cogliere l’idea del ciclo e, allo stesso tempo, di seguire con piena attenzione tutti i dettagli di questa musica infinitamente ricca.»

Perché proprio a Cremona?

«Le Sonate e Partite per violino solo di Bach rappresentano probabilmente il vertice insuperato del repertorio violinistico solistico. Ciò è stato possibile anche perché, circa 150 anni prima, proprio a Cremona il violino era stato sviluppato nella sua forma più perfetta. Con le sue composizioni, Bach dimostra di aver compreso come nessun altro le possibilità e l’essenza di questo strumento, sapendole sfruttare appieno. In un certo senso, raccolse le opportunità che gli antichi maestri italiani gli avevano messo tra le mani per realizzare le proprie idee musicali. Le composizioni di Bach ritornano così nel luogo che ne ha reso possibile l’esistenza. Inoltre, esiste anche un legame molto attuale con Cremona...»

Ah sì? Quale sarebbe?

«Nel 2024 il Maestro Martin Horvat ha costruito qui a Cremona un violino per me. In dialogo con me, è riuscito a creare uno strumento che risponde perfettamente alle mie esigenze musicali e tecniche. Questo violino mi permette di tradurre in suono le opere di Bach così come le sento interiormente.

Sono inoltre particolarmente felice di poterlo fare in questo spazio speciale della chiesa di Santa Maria Maddalena a Cremona, poiché anche per Martin Horvat lo spazio riveste un’importanza fondamentale: il suono nasce dall’interazione tra musicista, strumento e ambiente. Il fatto che in questa chiesa si trovino due affreschi raffiguranti strumenti che sono tra gli immediati “antenati” del violino crea inoltre un legame visibile con questa idea di concerto.»

 

Redazione

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